Giancarlo Baccichet

Intervista a Giancarlo Baccichet

Dopo una piccola pausa, si torna con una nuova rubrica: le interviste agli agenti immobiliari; e siccome Karisma Home Staging nasce sul territorio milanese, il nostro primo intervistato è Giancarlo Baccichet, proprietario della agenzia immobiliare Baccichet Sviluppo Immobiliare, e nostro amico con il quale Karisma collabora da più anni.

Immobili di prestigio Milano - Baccichet

KARISMA: Da quanto sei agente immobiliare?

GIANCARLO: Da oltre dieci anni, ho iniziato nel settembre del 2002 facendo il consulente per ReMAx, ma nonostante tutto cominciavo già a promuovere il mio marchio: Baccichet. Nel gennaio 2010 apro un piccolo ufficio ed una grande vetrina su strada, in zona Porta Vittoria a Milano, di cui sono ancora oggi il titolare.

KARISMA: Qual è il tuo background?

GIANCARLO: Sicuramente di natura tecnico-scientifica e gestionale. Diploma di geometra, a parte i primi due anni di praticantato per conseguire l’abilitazione, sono sempre stato un libero professionista. Tutt’ora sono iscritto all’ordine dei geometri di Milano, pur non esercitando più la professione. Sono stato fin dall’inizio, nel 1982, geometra di cantiere e di imprese e ho lavorato, fino al 2002, nel settore del “mattone”: progettazione e gestione, ma anche come tecnico delle risorse e delle tecnologie. Il motivo che mi ha fatto abbandonare il mio vecchio lavoro è stato un problema di salute, di qualità di vita: così ho pensato: “abbandono la produzione e faccio solo il commerciale” ( di cui avevo già un’infarinatura perchè avevo diretto delle vendite senza intermediario). Decido di affiliarmi a ReMax per entrare più velocemente nel settore immobiliare.

KARISMA: A tuo parere, qual è la casa tipo in Milano città? E nell’interland?

GIANCARLO: Di sicuro a Milano vi è maggior richiesta di appartamenti e in provincia di villette; ma io porrei l’attenzione su una nuova visione di casa: quella del futuro. Che essa sia in città o nell’interland, ma anche al mare o in montagna, esse non dovrà essere più un mutuo perenne. Mi spiego meglio: all’interno di un mercato saturo, dove la domanda è inferiore all’offerta e dove l’italiano medio possiede un immobile, considerandolo un bene: la CASA deve essere di alta qualità e rispondere alla necessità del domani. Quali sono queste necessità? spese annuali tendenti allo 0% (riscaldamento e rifrescamento – acqua – gestione integrale).

BACCICHET

KARISMA: Puoi farci un esempio per spiegare meglio il tuo pensiero?

GIANCARLO: La casa del domani è un’abitazione che abbia un aspetto benefico sulla qualità della vita; ed essa non sarà mai un 50mq con finestra vista muro, ma sarà un immobile nuovo o riqualificato che risponda alle esigenze, come barriere reticolate per l’azzeramento dello smog elettromagnetico. Oggigiorno siamo subissati di onde elettromagnetiche provenienti da oggetti di uso come – pc cellulari e altri – che disturbandoci non ci danno la possibilità di vivere bene. Ecco perchè dobbiamo creare l’esigenza della novità: si è iniziato con la bioedilizia ma bisogna andare avanti, migliorare sempre di più e secondo me tra 15/20 anni arriveremo a case a MUTUO ATTIVO, non ci saranno più spese annuali, ma investendo maggiormente all’inizio,si otterrà un maggior benefit che durerà una vita.

KARISMA: Raccontaci il mercato immobiliare prima della crisi del 2008

GIANCARLO:  Il mercato immobiliare prima del 2008 era totalmente diverso da oggi; sembrava di stare nel mondo di “bengodi”, un mondo di fortuna, dove potevi permetterti di non rispondere ad un cliente, perchè avrebbe richiamato lui interessato all’acquisto. Bastava una notte che il cliente facesse un’offerta, si spendeva volentieri anche grazie ai mutui e ai finanziamenti agevolati dati anche a chi non se lo poteva permettere.

KARISMA: Hai risentito della crisi nel tuo lavoro?

GIANCARLO: La fiscalità ha gravato molto sulla casa come bene, ma su Milano la prima ondata di crisi del 2009 non si è particolarmente sentita, invece quella del 2011 sì.

KARISMA: Quali soluzioni hai apportato contro la crisi nel tuo lavoro?

GIANCARLO: Nel momento in cui Milano incominciava a risentire della crisi io ho deciso di investire i miei capitali in tecnologie ed innovazioni. Ho aperto una vetrina su strada per essere più visibile, ho incluso all’interno della mia agenzia nuovi servizi come: VALORE +, dove punto a valorizzare il prodotto casa prima della vendita, e grazie alll’home staging si dà un valore maggiore all’immobile.

VALOREPIU

KARISMA: E’ vero che il panorama immobiliare sta migliorando?

GIANCARLO: Il 2014 è stato un anno ancora in discesa, ma il 2015 potrei dire che sia l’anno per un nuovo inizio: i prezzi incominciano a fermarsi e non scendere fino alla svalutazione, le persone fanno distinzione sui vari prodotti. Oggi l’agente immobiliare non può solo vendere, ma è il consulente per l’immobile, deve valorizzare qualsiasi cosa, che sia pure un box auto. Facendo questo lavoro da anni, so che è difficile convincere il cliente, ma ci vuole coraggio e bisogna credere in ciò che si offre. L’agente immobiliare deve difendere la casa come prodotto, e facendo così difenderà anche il prezzo. Purtroppo molti miei colleghi non si comportano come faccio io, e a mio parere così facendo distruggono il prodotto casa e di conseguenza il mercato immobiliare. Noi avvalendoci dell’home staging vendiamo entro i due/tre mesi rispettando la casa e donandole un valore aggiunto.

KARISMA: L’home staging ha agevolato la vendita dei tuoi immobili?

GIANCARLO: Ovviamente sì. In un  mercato dove vI è poca domanda, l’home staging è una NECESSITA’, cura ogni minimo particolare. Ma in un ipotetico fututo migliore, dobbiamo pensare tutti che l’home staging non dovrà essere solo in base alle esigenze ma un servizio di default, fisso nel mercato immobiliare.

KARISMA: Vendendo ai tuoi clienti l’ home staging, quali pensi che siano le peculiarità di questo servizio? E quali sono i clienti ideali?

GIANCARLO: I vantaggi dell’home staging sono il creare emozioni positive nell’acquirente, che rimangono imprese anche durante la trattativa; quindi l’home staging CREA mercato. Migliorare le condizioni dell’esistente non va fatto solo quando il mercato è in deflazione, ma sempre. Non vi è un cliente ideale, posso solo dire che un privato che vende i qualche modo è scusato e può avere delle attenuanti nell’essere restio, soprattutto quando gli si dice di spersonalizzare la propria casa, peggio se ancora abitata. Ma alla fine è un processo che viene fatto atto a migliorare ed agevolare la vendita, quindi un cliente accorto ed intelligente capisce ed accetta. Invece, chi deve ASSOLUTAMENTE rispondere in modo positivo all’home staging sono gli operatori, cioè i costruttori, i quali non vendono immobili carichi di ricordi personali, ma si parla di nuovo. Loro devono essere obbligati perchè ora come ora c’è bisogno di collaborazione per migliorare. Io credo in tutto ciò che riguarda la valorizzazione dell’immobile, e quindi convinco sempre i miei clienti che la mia è la metodologia migliore.

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